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Accademia Nazionale di Santa Cecilia

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Wagner, L'olandese volante

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Mikko Franck
direttore

Iain Peterson baritono (L'Olandese)
Matti Salminen basso (Daland, marinaio norvegese)
Amber Wagner soprano (Senta, figlia di Daland)
Robert Dean Smith tenore (Erik, un cacciatore)
Tuomas Katajala tenore (marinaio di Daland)
Tiziana Pizzi alto (Mary, nutrice di Senta)

Wagner L'olandese volante
opera in tre atti in forma di concerto

Atto I
Tornando verso casa con la sua nave, Daland, un navigatore norvegese, si trova ad affrontare una tempesta che lo costringe a cercare rifugio a riva. Lascia quindi di guardia una sentinella e va a dormire con i marinai. La sentinella però si addormenta; improvvisamente nell'oscurità compare un vascello fantasma, nero e dalle vele rosse, capitanato da un uomo pallido vestito di nero. L'uomo si lamenta del suo destino: avendo maledetto Dio a causa delle difficoltà riscontrate nel superare il Capo di Buona Speranza durante una tempesta, lui e il suo equipaggio non possono morire e sono condannati a navigare per sempre senza meta. Un angelo, impietosito, riuscì a fargli concedere una possibilità di salvezza: ogni sette anni una tempesta lo porterà a riva, e solo se troverà una moglie che gli sarà fedele per l'eternità la maledizione sarà spezzata. Sorta l'alba, Daland si rende conto della presenza del vascello e i due capitani si parlano dal ponte delle rispettive navi. Quando viene a sapere che Daland ha una figlia nubile e piena di virtù, il fantasma gli offre in cambio molti tesori in cambio della mano della ragazza. Daland, estremamente avido, acconsente al matrimonio pur sapendo che sua figlia è promessa a un altro uomo. Stipulata la promessa, entrambe le navi ripartono alla volta della città di Daland.

Atto II
In casa di Daland sono radunate tutte le fidanzate e le mogli dell'equipaggio della sua nave, le quali filano la lana in attesa del ritorno dei loro uomini, sotto la guida dell'austera Frau Mary. Solo la figlia di Daland, Senta, si estranea dal lavoro per rimanere in sognante ammirazione di un quadro che ritrae l'Olandese Volante. Contro la volontà della nutrice, la ragazza narra alle sue compagne la storia dell'Olandese e della sua maledizione, e dichiara la sua ferma intenzione di salvarlo dall'eterna dannazione. In quella irrompe il cacciatore Erik, cui la ragazza si era promessa tanti anni prima; le ragazze se ne vanno, ed Erik rimprovera aspramente Senta: l'uomo è rimasto sconvolto da un sogno fatto la notte prima, dove ha visto Senta fuggire con un misterioso navigatore venuto dal mare. Senta cerca di calmarlo, ma quando il ragazzo le chiede la prova che lei lo ami ancora, questa non vi riesce a causa del suo desiderio di salvare l'Olandese Volante; il ragazzo scappa via addolorato. Intanto Daland ritorna con lo straniero misterioso; lasciati soli nella stanza, lui e Senta si guardano in silenzio: lei si sente inspiegabilmente attratta dallo sconosciuto, e dopo aver udito il suo dolore gli promette di amarlo e di essergli fedele per sempre. Al suo ritorno Daland li trova abbracciati, e imbandisce subito una grande festa che festeggi tanto il ritorno dell'equipaggio quanto il fidanzamento dei due.

Atto III
In tarda serata, i marinai di Daland e le loro donne sono ancora alle prese con i festeggiamenti. Gli abitanti del borgo invitano gli uomini dell'Olandese ad aggregarsi alla festa, ma questi non rispondo e rimangono immobili. Dopo molte insistenze da parte dei cittadini, i marinai dell'Olandese assumono la loro reale forma spettrale facendo scappar via tutti quanti. Nella confusione generale Erik raggiunge Senta e la rimprovera di averlo ingannato e di aver spezzato l'antica promessa di amarlo. La donna non ama altri che l'Olandese, ma non può non rimanere intenerita dalle parole di Erik, per il quale confessa di provare affetto. Quando lo straniero ode le loro parole, maledice Senta e le svela un terribile segreto: le donne che gli promettono fedeltà e poi non la mantengono sono destinate a morire atrocemente; Senta è stata salvata esclusivamente dal fatto di non aver consumato il matrimonio. Sconsolato per aver perduto quella che riteneva l'ultima possibilità di redenzione, l'uomo rivela a Senta, a Daland e a tutti gli altri di essere l'Olandese Volante, prima di salire sul suo vascello fantasma e ripartire. Senta, tuttavia, seriamente intenzionata a salvarlo, si tuffa in mare e annega, spezzando così la maledizione: lei e l'Olandese salgono dunque al cielo, dove si incontrano per stare insieme per l'eternità.

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